Zaniolo: "Adesso sì che sono un uomo. Io odiato? Dove c’è odio c’è anche tantissimo amore"
La rinascita di Nicolò Zaniolo
Nicolò Zaniolo si racconta in un'intervista focalizzata sulla sua crescita personale e professionale. Dopo anni difficili segnati da gravi infortuni e polemiche, il trequartista ventiseienne ha ritrovato serenità e continuità all'Udinese. Zaniolo riflette sul passaggio dall'essere un giovane istintivo a un uomo più equilibrato, capace di gestire meglio le emozioni e le pressioni mediatiche che lo hanno spesso etichettato come un "bad boy".
L'attaccante analizza con onestà il suo passato, esprimendo rammarico per le modalità brusche con cui si è concluso il suo rapporto con la Roma, club che lo ha cresciuto e portato al debutto in Champions League. Nonostante le esperienze altalenanti all'estero e in altre piazze italiane, il calciatore sottolinea come la paternità e il supporto della famiglia siano stati fondamentali per raggiungere una nuova maturità e superare la paura di non tornare ai livelli pre-infortunio.
Infine, Zaniolo dedica parole di stima ai tecnici che hanno segnato la sua carriera, definendo José Mourinho un maestro e Eusebio Di Francesco un visionario per aver creduto in lui fin da giovanissimo. Oggi si dice finalmente felice a Udine, dove ha superato l'angoscia che il calcio gli procurava negli ultimi tempi, riscoprendo il piacere di giocare con una visione più razionale e collettiva del gioco.























