Viking 1986: l'identikit del gruppo ultrà: i segreti, le inchieste e il cuore milanese della curva bianconera
La storia e le inchieste dei Viking 1986, il gruppo ultrà bianconero
Il gruppo ultrà dei Viking 1986, nato in Lombardia ma con una profonda fede juventina, è tornato al centro delle cronache dopo i recenti scontri avvenuti a Torino in occasione del derby, nei quali un tifoso di 36 anni è rimasto gravemente ferito. Fondato a metà degli anni Ottanta, il gruppo ha rappresentato per decenni l'anima lombarda della tifoseria organizzata della Juventus, spostandosi nel tempo tra i vari settori degli stadi torinesi.
La storia dei Viking è stata segnata da importanti inchieste giudiziarie. Tra queste, l'indagine "Alto Piemonte" del 2017 ha svelato infiltrazioni della 'Ndrangheta nella gestione dei biglietti, mentre l'operazione "Last Banner" del 2019 ha azzerato i vertici del gruppo con accuse di associazione per delinquere ed estorsione ai danni della stessa società bianconera. A causa di queste vicende e dei conseguenti Daspo, il nome ufficiale del gruppo non può più entrare allo stadio, sostituito oggi dal più generico striscione "Milano".
Nonostante il passato turbolento e la rigida repressione delle forze dell'ordine, la galassia dei Viking mantiene una propria struttura attiva. Il gruppo coltiva gemellaggi internazionali, in particolare con le tifoserie del Den Haag e del Legia Varsavia, e si dedica periodicamente a iniziative di beneficenza sul territorio milanese, come le raccolte fondi per gli ospedali pediatrici.























