Tra minacce e solidarietà, "Uno di noi è in fin di vita": così gli ultras hanno bloccato Toro-Juve
Scontri e tensione prima di Torino-Juventus: il retroscena del rinvio
Momenti di grande tensione hanno preceduto il fischio d'inizio del Derby della Mole tra Torino e Juventus. Scontri all'esterno dello stadio hanno causato il grave ferimento di un sostenitore bianconero, trasportato d'urgenza all'ospedale Molinette per un serio trauma cranico e sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico.
La diffusione della notizia sulle condizioni critiche del tifoso ha spinto gli ultras della Juventus a minacciare un'invasione di campo nel caso in cui la partita fosse iniziata regolarmente. Il capitano bianconero Manuel Locatelli e la squadra hanno cercato di dialogare con i sostenitori nel settore ospiti per calmare gli animi, mentre anche la tifoseria del Torino ha rimosso i propri striscioni in segno di rispetto.
Per ragioni di sicurezza e per evitare disordini, l'inizio dell'incontro è stato posticipato. Dopo una lunga attesa in un clima surreale, e una volta giunte rassicurazioni sul fatto che il tifoso ferito non fosse più in imminente pericolo di vita, la partita è potuta iniziare alle 21:45, nonostante un parziale blackout dei riflettori che ha ulteriormente rallentato le operazioni.























