Torino-Juventus: caos, scontri e ritardo, il perché della tensione
Scontri e tensione al derby Torino-Juventus: partita in ritardo e un tifoso in terapia intensiva
Il derby tra Torino e Juventus è stato segnato da gravi episodi di violenza fuori e dentro lo stadio, culminati nel ferimento di un tifoso bianconero di circa 45 anni. L'uomo è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico per un severo trauma cranico, causato probabilmente dal lancio di una bottiglia, e si trova ora ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.
Le tensioni sono iniziate nel pomeriggio nelle aree adiacenti allo stadio Olimpico-Grande Torino, dove si sono verificati scontri tra le tifoserie e con le forze dell'ordine. Il bilancio degli scontri parla di agenti contusi e di otto ultras fermati dalla Digos. All'interno dell'impianto, la notizia del ferimento del tifoso ha spinto gli ultras juventini a chiedere la sospensione della partita, avviando una serie di concitati colloqui tra dirigenti, calciatori e responsabili dell'ordine pubblico.
Dopo valutazioni sull'opportunità di rinviare il match al giorno successivo e una consultazione con il Viminale, la partita è infine iniziata con un'ora e cinque minuti di ritardo. Per protesta, i sostenitori bianconeri hanno abbandonato il settore ospiti, mentre la curva del Torino ha ritirato bandiere e striscioni in segno di solidarietà.























