Svitolina racconta Monfils, mago e marito: "Mi dai un bacio se indovino la tua carta?"
La lettera di Elina Svitolina alla figlia Skaï
La tennista ucraina Elina Svitolina ha scritto una toccante lettera, pubblicata su The Players' Tribune e indirizzata alla figlia Skaï di tre anni, per raccontare la figura del marito Gael Monfils in vista del suo ultimo Roland Garros. Svitolina descrive Monfils non solo come uno straordinario atleta capace di trasformare il tennis in uno spettacolo magico, ma anche come un padre premuroso e un compagno fondamentale nei momenti più difficili, come l'inizio del conflitto in Ucraina.
Nel testo, Svitolina ripercorre le tappe della loro storia d'amore, nata a Parigi nel 2018 dopo un primo incontro a New York, e sottolinea la complessità del carattere di Monfils fuori dal campo. Nonostante le critiche di chi avrebbe voluto vederlo giocare in modo più pragmatico per vincere uno Slam, la tennista ne difende l'autenticità e il valore umano, ricordando anche le discriminazioni razziali affrontate dal marito fin dall'infanzia.
La lettera si conclude con un tributo alla carriera di Monfils, evidenziando che il suo vero lascito non risiede solo nei titoli vinti o nei record di longevità sportiva, ma nell'essere rimasto sempre fedele a se stesso, lasciando un'impronta unica e indelebile nella storia del tennis mondiale.






















