Sergio Gasparin: "Da metalmeccanico alle Coppe col Vicenza. Cassano-Garrone, insulti irripetibili"
Il percorso di Sergio Gasparin: dall'officina ai successi nel calcio
Sergio Gasparin, figura storica del calcio italiano, racconta la sua insolita ascesa professionale iniziata come operaio metalmeccanico. Dopo aver intrapreso la carriera di allenatore, interrotta per motivi di salute, ha trovato la sua dimensione ideale come dirigente. Il suo nome resta legato indissolubilmente al "miracolo" Vicenza, squadra che sotto la sua gestione e la guida tecnica di Francesco Guidolin ha conquistato la Coppa Italia nel 1997 e raggiunto le semifinali di Coppa delle Coppe l'anno successivo.
L'esperienza di Gasparin si è estesa anche a livello internazionale con il fondo Enic, diventando il primo manager italiano a operare per una proprietà straniera. In questo ruolo ha coordinato club come Slavia Praga e AEK Atene, prima di tornare in Italia per collaborare con presidenti del calibro di Maurizio Zamparini e Riccardo Garrone. Proprio riguardo alla sua parentesi alla Sampdoria, Gasparin ricorda con amarezza la rottura tra Antonio Cassano e Garrone, scaturita da una violenta reazione verbale del calciatore nei confronti del patron blucerchiato.
Nel corso della sua lunga carriera, Gasparin ha affrontato sfide complesse legate alla gestione societaria e alle infrastrutture, come i progetti falliti per i nuovi stadi di Vicenza e Venezia. La sua testimonianza offre uno spaccato di un calcio d'altri tempi, caratterizzato da una gestione oculata dei bilanci e da rapporti umani intensi, spesso segnati da forti personalità e momenti di alta tensione agonistica e dirigenziale.






















