Sembrava la finale di Champions League del 2025, ma questa volta l'Inter era il PSG di turno: il distacco da Napoli, Juventus, Milan e Roma appare enorme
Il dominio dell'Inter e il successo in Coppa Italia
L'analisi di Sandro Sabatini mette in luce la netta superiorità dell'Inter nella finale di Coppa Italia vinta contro la Lazio. La squadra nerazzurra, che ha festeggiato l'accoppiata Scudetto-Coppa Italia, ha mostrato una gestione della partita autoritaria, evidenziando un divario tecnico e atletico che appare attualmente incolmabile per le principali rivali italiane come Napoli, Juventus, Milan e Roma.
La prestazione collettiva è stata supportata da individualità di alto livello. In difesa si sono distinti Akanji e Bisseck, mentre a centrocampo Barella e Zielinski hanno garantito equilibrio e qualità. Il reparto offensivo ha visto ancora una volta protagonista la coppia Thuram-Lautaro, con l'attaccante argentino che continua a scalare la classifica storica dei marcatori del club nerazzurro, raggiungendo quota 175 reti.
In conclusione, la stagione viene valutata in modo estremamente positivo, superando i risultati dell'anno precedente grazie ai trofei conquistati. Nonostante qualche rammarico per il cammino europeo, il percorso in ambito nazionale conferma la solidità del progetto e la profondità di una rosa capace di gestire i momenti cruciali delle competizioni più importanti.





















