Schenone, Zappi e Tommasi dal pm Ascione: interrogatori a oltranza, l’inchiesta avanza
Inchiesta arbitri: audizioni a Milano per Schenone, Tommasi e Zappi
L'inchiesta della Procura di Milano sulla presunta frode sportiva nel mondo arbitrale prosegue con una serie di audizioni chiave. Il pubblico ministero Maurizio Ascione ha convocato come persone informate sui fatti l'addetto agli arbitri dell'Inter, Schenone, il nuovo designatore Dino Tommasi e l'ex presidente dell'AIA Antonio Zappi. Al momento, i tre non risultano indagati, a differenza di figure come Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, già iscritti nel registro degli indagati.
L'interrogatorio di Schenone, durato circa tre ore e svoltosi in un clima di massima riservatezza, si è concentrato su alcune intercettazioni relative a presunte preferenze arbitrali e su un incontro avvenuto a San Siro nell'aprile 2025. Gli inquirenti ipotizzano che in tale occasione si sia discusso delle designazioni, aggirando i canali ufficiali di coordinamento tra club e classe arbitrale. Tuttavia, allo stato attuale, non emergono provvedimenti a carico della dirigenza nerazzurra.
Parallelamente al percorso della giustizia ordinaria, la giustizia sportiva resta in una fase di attesa. La FIGC attende infatti la disponibilità del fascicolo della Procura di Milano, attualmente coperto da segreto istruttorio, per decidere se avviare nuovi procedimenti. Esperti legali ipotizzano che eventuali sanzioni o penalizzazioni potrebbero essere applicate solo nella prossima stagione agonistica, data la complessità e i tempi previsti per la chiusura delle indagini preliminari.























