Santoro: "Ineleggibilità in Figc? Ecco perché Malagò non rischia"
La candidatura di Malagò alla Figc e la questione "pantouflage"
L'ex presidente dell'Anac ed esperto di diritto sportivo, Sergio Santoro, ha fatto chiarezza sulla presunta ineleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc a causa del cosiddetto "pantouflage". Secondo l'avvocato, l'ex presidente del Coni non correrebbe alcun rischio di incompatibilità per la sua eventuale candidatura alla guida della federcalcio.
Santoro spiega che il divieto di "pantouflage" non è applicabile in questo caso per la mancanza di due presupposti fondamentali. Dal punto di vista soggettivo, la carica di presidente del Coni non è assimilabile a quella di un dipendente pubblico, trattandosi di un ruolo di governo politico-sportivo derivante da un'elezione. Dal punto di vista oggettivo, la Figc non può essere considerata un mero soggetto privato esterno, bensì una componente strutturale dell'ordinamento sportivo nazionale guidato dallo stesso Coni.
Di conseguenza, il passaggio dal vertice del Coni a quello della Figc non configura il rischio di conflitto d'interessi che la norma sul "pantouflage" mira a prevenire, rendendo la candidatura di Malagò del tutto legittima e conforme alle disposizioni vigenti.























