Samuele Dalla Bona: «Bologna è l'unica città dove ho vissuto in centro, ero sempre in giro e ci tornerei subito. Mazzone parlava sempre di Baggio, ai rossoblù serve un attaccante vero»
I ricordi di Samuele Dalla Bona: il legame con Bologna e il calcio di oggi
Samuele Dalla Bona, ex centrocampista di Chelsea, Milan e Bologna, ripercorre con nostalgia la sua esperienza in rossoblù iniziata nell'estate del 2003. L'ex calciatore ricorda con affetto la vita nel centro storico della città e il rapporto speciale con l'ambiente bolognese, descrivendolo come un luogo appassionato ma privo di eccessive pressioni, ideale per vivere il calcio con serenità e professionalità.
Durante l'intervista, Dalla Bona dedica spazio a figure iconiche del passato come Carlo Mazzone, descritto come un allenatore umano e carismatico, e Beppe Signori, leader tecnico dello spogliatoio. Esprime inoltre un pensiero affettuoso per l'ex compagno Manninger e riflette su come la sua carriera a Bologna sarebbe potuta durare più a lungo se fosse stato impiegato stabilmente nel suo ruolo naturale di mezzala.
Analizzando il presente, l'ex giocatore loda l'operato della società guidata da Joey Saputo e la competenza di dirigenti come Sartori e Di Vaio. Pur apprezzando il lavoro tattico di Vincenzo Italiano, Dalla Bona suggerisce che alla squadra servirebbe un attaccante di peso per compiere un ulteriore salto di qualità, sottolineando infine come il calcio moderno sia diventato molto più orientato al business rispetto al romanticismo che caratterizzava la sua epoca.























