Roland Garros, da Sinner agli altri big va in scena la protesta del silenzio contro i premi. Cosa sta succedendo
Protesta al Roland Garros: i tennisti annunciano la "protesta del silenzio"
I principali tennisti del circuito mondiale, tra cui l'italiano Jannik Sinner, hanno pianificato una protesta simbolica in occasione dei media day del Roland Garros. La mobilitazione prevede di limitare a soli 15 minuti la disponibilità con la stampa prima dell'inizio del torneo. L'iniziativa nasce come segnale di unità per contestare la redistribuzione dei ricavi degli Slam, ritenuta non equa rispetto al fatturato complessivo generato dagli eventi.
Mentre i tornei ATP e WTA ridistribuiscono circa il 22% dei ricavi agli atleti, i quattro tornei del Grande Slam si attestano intorno al 15%. Nonostante gli organizzatori del Roland Garros abbiano annunciato un aumento del montepremi complessivo a 61,7 milioni di euro, i giocatori evidenziano come la loro quota percentuale sia in realtà scesa dal 15,5% del 2024 al 14,9% previsto per l'edizione corrente, a fronte di una crescita del 14% dei ricavi del torneo rispetto all'anno precedente.
La Federazione Francese di Tennis (FFT) ha espresso rammarico per la decisione dei giocatori, sottolineando di aver avviato iniziative per supportare soprattutto gli atleti eliminati nei primi turni e nelle qualificazioni. La federazione si è detta comunque aperta a un dialogo costruttivo per migliorare la governance e la tutela sociale dei tennisti.























