Roberto Baggio: «Bologna è la città in cui mi sono sentito più a mio agio. I giri con il cinquantino Piaggio, i tortellini dei tifosi, i venerdì con Myers e Danilovic»
Il legame speciale tra Roberto Baggio e Bologna
Nella sua autobiografia Luce nell'oscurità, Roberto Baggio dedica parole di grande affetto alla sua esperienza al Bologna durante la stagione 1997-98. L'ex numero 10 descrive la città emiliana come l'unico luogo in cui si è sentito veramente a casa, ricordando con nostalgia la quotidianità fatta di giri in motorino, il calore dei tifosi e gli incontri con i campioni del basket Myers e Danilovic.
Dal punto di vista sportivo, quell'anno fu trionfale per il calciatore, che segnò 22 reti guadagnandosi la convocazione per i Mondiali in Francia. Tuttavia, il libro ripercorre anche le ombre di quel periodo, in particolare il rapporto conflittuale con l'allenatore Renzo Ulivieri. Baggio ricorda le tensioni nate da alcune esclusioni eccellenti e il clima di risentimento che, secondo il suo racconto, il tecnico nutriva nei suoi confronti a causa del legame simbiotico tra il giocatore e la tifoseria.























