Risse, multe e «zero tituli»: è finita l’era galattica. Il Real Madrid cerca di fermare la caduta libera
Crisi profonda al Real Madrid: tra risse e "zero tituli"
Il Real Madrid sta attraversando uno dei momenti più critici della sua storia recente, segnato da una totale rottura interna allo spogliatoio. Una violenta lite tra Tchouameni e Valverde, culminata con il ricovero in ospedale di quest'ultimo, ha portato il club a infliggere una multa record da mezzo milione di euro a entrambi i giocatori. La stagione si prospetta come un fallimento totale: con zero trofei vinti e il Barcellona a un passo dal titolo, l'ambiente madrileno è ormai una polveriera.
Le tensioni sono alimentate dalla difficile convivenza tattica e personale tra Mbappé e Vinicius, oltre che dalla mancanza di leader carismatici dopo gli addii di Kroos e Modric. Kylian Mbappé, in particolare, è finito al centro delle polemiche per una vacanza in Sardegna durante il recupero da un infortunio, scatenando l'ira dei tifosi che hanno lanciato una petizione online per la sua cessione.
Per tentare di fermare la crisi, il presidente Florentino Perez starebbe valutando il clamoroso ritorno di José Mourinho. Lo "Special One" avrebbe già dettato condizioni rigorose per accettare l'incarico, tra cui il controllo totale sull'area sportiva e l'allontanamento del preparatore atletico Pintus. Mentre il Real affonda, la capitale spagnola celebra a sorpresa il Rayo Vallecano, protagonista di una storica scalata europea.























