Riecco il caschetto di Chivu: com'è fatto, i suoi segreti, perché è tornato di moda
Il ritorno del caschetto di Cristian Chivu
Il celebre caschetto protettivo di Cristian Chivu, indossato dal calciatore a partire dal 2010 dopo un grave infortunio alla testa, è tornato alla ribalta durante i recenti festeggiamenti dell'Inter. Questo oggetto, diventato un vero e proprio simbolo iconico, ha permesso al difensore rumeno di proseguire la sua carriera ad alti livelli in totale sicurezza.
Stefano Duchini, fondatore di Ortholabsport, ha svelato i dettagli tecnici dietro la sua realizzazione. Costruito su misura seguendo la morfologia del cranio, il caschetto presenta un rivestimento esterno in carbonio e un interno in materiali antivibrazione e antishock. Rispetto ai modelli da rugby da cui deriva, presenta aperture all'altezza delle orecchie per consentire ai calciatori di sentire chiaramente le indicazioni in campo.
Per poter utilizzare il dispositivo e riprendere a giocare colpendo anche di testa è sempre necessario il via libera del chirurgo. Una volta ottenuto il benestare medico, lo speciale copricapo garantisce una protezione ottimale e permette all'atleta di ritrovare immediatamente la necessaria sicurezza sul terreno di gioco.























