Riciclaggio, corruzione, amministrazione giudiziaria: il calcio sotto la lente in un confronto alla Federico II
Il calcio professionistico e il rischio di infiltrazioni criminali
Presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II si è tenuto un seminario incentrato sui rischi di riciclaggio, corruzione e infiltrazione criminale nel mondo del calcio professionistico. Durante l'incontro, svoltosi nell'ambito del Laboratorio di Economia & Management delle Imprese Criminali, è stata analizzata la vulnerabilità dei club in aree sensibili come la gestione delle tifoserie organizzate, la biglietteria, le sponsorizzazioni e i trasferimenti dei calciatori.
Il sostituto procuratore nazionale antimafia Antonio Ardituro ha evidenziato come le organizzazioni criminali spesso cerchino il condizionamento delle società sportive non solo per fini economici, ma anche per ottenere consenso sociale e controllo del territorio. In questo contesto, l'amministrazione giudiziaria — già applicata in casi come quelli di Foggia, Crotone e Juve Stabia — si conferma uno strumento preventivo fondamentale per ripristinare la legalità e proteggere l'autonomia dei club dalle pressioni esterne.
All'evento è intervenuto anche Alessandro Formisano, amministratore delegato di SpAi Analytics ed ex dirigente della Ssc Napoli, il quale ha sottolineato la necessità di passare da una governance reattiva a una resiliente. Il dibattito ha evidenziato come il calcio italiano debba adottare autonomamente modelli di gestione trasparenti e preventivi, senza attendere l'intervento della magistratura, per tutelare il valore sociale ed economico dello sport.






















