Ravanelli: "La Juventus nel '96 avrebbe battuto anche l'impero Romano. È la Juve più forte di sempre. Non ho mai faticato tanto come con Lippi"
I ricordi di Ravanelli sulla Juventus del 1996
In un'intervista rilasciata a Cronache, Fabrizio Ravanelli ha ripercorso la storica vittoria della Juventus nella Champions League del 1996, conquistata nella finale di Roma contro l'Ajax. L'ex attaccante bianconero, autore del gol del momentaneo 1-0 nei tempi regolamentari, ha ricordato l'incredibile mentalità e la cultura del lavoro che caratterizzavano quel gruppo, definendo quella formazione come la Juventus più forte di sempre.
Ravanelli ha evidenziato il ruolo fondamentale di Marcello Lippi, che dal suo arrivo nel 1994 rivoluzionò la filosofia del club, spostando l'attenzione dal talento del singolo, incarnato da Roberto Baggio, alla forza del collettivo. Questo cambiamento fu supportato da una preparazione atletica straordinariamente dura sotto la guida del preparatore Ventrone, che permise alla squadra di sovrastare fisicamente gli avversari nei momenti decisivi della stagione.
Nel corso del suo racconto, l'ex calciatore ha dedicato parole di profonda stima a Gianluca Vialli, descritto come un vero e proprio punto di riferimento umano e professionale, e ad Alessandro Del Piero, di cui auspica un ritorno in società per trasmettere i valori del club. Ravanelli ha concluso sottolineando la determinazione feroce con cui la squadra affrontò la finale del 1996, affermando che quel gruppo unito e affamato di vittorie avrebbe potuto "battere anche l'Impero Romano".




















