Quando i giocatori boicottano: Lamar Hunt e la rivoluzione che cambiò il tennis
La rivoluzione del tennis professionistico
L'articolo ripercorre le origini del tennis moderno, ricordando come negli anni '60 lo sport fosse diviso tra dilettanti, che potevano partecipare agli Slam senza guadagni ufficiali, e professionisti esclusi dai grandi tornei. La svolta avvenne grazie al petroliere texano Lamar Hunt, che fondò il World Championship Tennis (WCT), ingaggiando i migliori talenti dell'epoca e sfidando le rigide regole delle federazioni internazionali.
Questa iniziativa portò alla nascita dell'Era Open nel 1968, permettendo finalmente ai professionisti di competere nei tornei più prestigiosi. Un esempio emblematico di questo periodo di transizione fu Rod Laver, l'unico tennista capace di completare il Grande Slam sia come dilettante che come professionista, nonostante l'esclusione dai major durante i suoi anni di massima forma fisica.
Il processo di trasformazione si consolidò nei primi anni '70 con la fondazione dell'ATP (1972) e della WTA (1973). Queste organizzazioni nacquero per tutelare i diritti degli atleti e stabilire una struttura di governance unitaria, ponendo le basi per il professionismo moderno e per le battaglie sull'equità dei montepremi che continuano ancora oggi.























