Processo per la morte di Maradona, il medico: «Con un semplice diuretico si sarebbe salvato in 48 ore»
Processo Maradona: la testimonianza del dottor Schiter
Durante il processo a San Isidro sulla morte di Diego Armando Maradona, il dottor Mario Schiter ha rilasciato una testimonianza significativa. Secondo lo specialista in medicina intensiva, il decesso del campione argentino si sarebbe potuto evitare con una terapia basilare a base di diuretici. Schiter ha spiegato che l'insufficienza cardiaca congestizia, che ha portato all'edema polmonare fatale il 25 novembre 2020, era chiaramente diagnosticabile e trattabile in circa 48 ore.
Sotto accusa per omicidio con dolo eventuale si trovano sette professionisti sanitari, tra cui il medico personale Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov. L'accusa sostiene che lo staff medico abbia mostrato una "indifferenza letale", ignorando i segnali di peggioramento clinico emersi nei giorni precedenti il decesso. Tra le prove principali figurano messaggi e audio estratti dai cellulari degli imputati, che attesterebbero la consapevolezza della gravità della situazione.
L'udienza è stata caratterizzata da momenti di forte tensione quando la figlia di Maradona, Gianinna, ha abbandonato l'aula in segno di protesta dopo la proiezione di immagini dell'autopsia. Il processo, che prevede l'ascolto di 127 testimoni, dovrebbe giungere a una sentenza definitiva entro la fine del 2026. Gli imputati rischiano condanne che vanno dagli 8 ai 25 anni di carcere.






















