Processo Morte Maradona, le immagini dell’autopsia sconvolgono l’aula e la figlia si sente male
Tensioni al processo per la morte di Maradona
Il secondo processo sulla morte di Diego Armando Maradona, in corso presso il tribunale di San Isidro in Argentina, sta attraversando momenti di estrema tensione. Durante le recenti udienze, i medici legali hanno presentato testimonianze drammatiche, sostenendo che il campione non sia deceduto per un malore improvviso, ma a seguito di un'agonia durata circa dodici ore. Il quadro clinico emerso descrive gravi patologie pregresse e una gestione medica domiciliare ritenuta inadeguata dall'accusa.
L'udienza è stata segnata dal crollo emotivo di Gianinna Maradona, figlia dell'ex calciatore, che si è sentita male dopo la proiezione delle immagini dell'autopsia. La visione dei reperti fotografici ha scatenato una dura reazione verbale contro il neurochirurgo Leopoldo Luque, portando alla sospensione temporanea del procedimento. Anche Verónica Ojeda, ex compagna di Maradona, ha manifestato il proprio sdegno contro la difesa, che ha tentato di attribuire parte della responsabilità del declino fisico del campione al suo stile di vita.
Al centro del dibattimento resta la posizione di Leopoldo Luque e della psichiatra Agustina Cosachov, accusati di non aver garantito le cure necessarie nonostante i pareri contrari di altri specialisti. La famiglia Maradona continua a chiedere giustizia, denunciando la mancanza di empatia e professionalità da parte dei medici incaricati della degenza post-operatoria del campione argentino.





















