Povero Milan se il nuovo che avanza è Ibrahimovic
La rivoluzione in casa Milan e le responsabilità di Redbird
Il Milan affronta una crisi profonda dopo la mancata qualificazione in Champions League, che ha portato all'azzeramento immediato del gruppo dirigente da parte della proprietà Redbird, guidata da Gerry Cardinale. Sono stati sollevati dai loro incarichi l'allenatore Allegri, l'amministratore delegato Furlani, il direttore sportivo Tare e il direttore tecnico Moncada. L'unico superstite a rimanere al suo posto è il Senior Advisor Zlatan Ibrahimovic.
L'analisi critica duramente la gestione di Cardinale, evidenziando come il "fallimento inequivocabile" citato dalla proprietà sia in realtà il risultato di una serie di errori strategici accumulati negli anni. Tra questi vengono citati la scelta di guide tecniche non all'altezza, la cessione di giocatori chiave (come Tonali, Theo Hernandez e Calhanoglu), il licenziamento di Paolo Maldini e l'affidamento eccessivo ad algoritmi per la costruzione della squadra, che hanno progressivamente smantellato il gruppo scudettato del 2022.
Viene infine sottolineato come, prima di colpevolizzare e azzerare l'organigramma societario, la stessa proprietà dovrebbe riflettere sulle proprie responsabilità e sulla mancanza di una visione che rispetti la gloriosa storia del club rossonero.























