Perché Sinner e i big restano (quasi) in silenzio al Roland Garros: interviste interrotte dopo 15 minuti, bocche chiuse con i canali ufficiali del torneo
Protesta dei big al Roland Garros: conferenze ridotte e silenzio social per il montepremi
Al Roland Garros è in atto una protesta silenziosa da parte dei principali tennisti del circuito, tra cui Jannik Sinner e Aryna Sabalenka. I giocatori contestano il mancato adeguamento e la disparità nella distribuzione del montepremi del torneo parigino, decidendo di limitare le conferenze stampa a un massimo di 15 minuti e di evitare interazioni con i canali ufficiali e i detentori dei diritti televisivi.
La protesta dei top player non mira solo a un incremento dei propri guadagni, ma punta a una redistribuzione più equa a favore di tutti i 128 partecipanti, oltre a richiedere contributi pensionistici e fondi di maternità per le atlete. Mentre l'ATP ha parzialmente accolto queste istanze, i quattro tornei del Grande Slam mantengono una posizione più rigida. Guy Forget, ex direttore del torneo, ha difeso l'attuale struttura dei premi, sottolineando la crescita costante dei compensi anche per chi viene eliminato nei primi turni.
Nonostante le tensioni e la ferma posizione della direttrice del Roland Garros, Amélie Mauresmo, l'iniziativa dei giocatori ha aperto la strada a un tavolo di trattativa tra i tennisti e gli organizzatori degli Slam, che inizierà proprio a Parigi, in attesa di conoscere anche le cifre del prossimo torneo di Wimbledon.























