Perché il Milan non corre? Chi ha staccato la spina? Tutti i motivi della crisi rossonera
Analisi della crisi del Milan
Il Milan sta attraversando una profonda crisi di risultati che ha portato alla dissipazione del consistente vantaggio accumulato per la qualificazione in Champions League. Dopo un girone d'andata di alto livello, la squadra ha subito un crollo verticale, passando da una media punti di 2,21 a 1,47 nel girone di ritorno. La sconfitta contro la Lazio sembra aver segnato un punto di rottura psicologico, spegnendo le ambizioni scudetto e rendendo incerta la conferma del quarto posto.
Le cause del declino sono riconducibili a una combinazione di fattori fisici e strutturali. Molti titolari appaiono esausti o condizionati da problemi fisici, come nel caso di Leao e Pulisic. La scelta di affrontare la stagione con una rosa numericamente ridotta ha vanificato il vantaggio di non avere impegni nelle coppe europee, costringendo l'allenatore a utilizzare costantemente gli stessi interpreti, ormai privi di lucidità.
Dal punto di vista tattico, la manovra rossonera è diventata lenta e prevedibile. Se in autunno la squadra esprimeva un calcio efficace e verticale, nel 2026 il gioco si è trasformato in un possesso palla orizzontale che fatica a creare occasioni da gol. Con il fiato della Roma sul collo, il club è ora chiamato a invertire la rotta nelle ultime sfide stagionali per evitare di compromettere definitivamente l'obiettivo minimo del piazzamento europeo.























