Parma-Roma, perché non è rigore fra Mancini e Valenti. Marelli: "C'è stato un colpo al tendine, ma con la punta del piede ha toccato il pallone"
Analisi dell'episodio da rigore in Parma-Roma
Durante l'incontro tra Parma e Roma, un episodio avvenuto al 19' del primo tempo ha scatenato le proteste della formazione giallorossa. Gianluca Mancini, dopo uno stop di petto in area di rigore, è entrato in contatto con il difensore crociato Valenti, cadendo a terra. Nonostante le richieste per un calcio di rigore, l'arbitro Chiffi ha lasciato proseguire il gioco.
Il check del VAR ha confermato la decisione presa sul campo, ritenendo l'intervento non sanzionabile. La valutazione si è basata sul fatto che il difensore del Parma, pur colpendo l'avversario, sia riuscito a toccare contemporaneamente il pallone con la punta del piede, rendendo l'azione regolare agli occhi della squadra arbitrale.
Sull'episodio è intervenuto anche Luca Marelli, esperto arbitrale di DAZN, definendo il caso molto complesso. Marelli ha confermato la correttezza della decisione spiegando che, nonostante il colpo subito da Mancini al tendine, il tocco sulla sfera da parte di Valenti è l'elemento determinante che ha portato al mancato fischio del penalty.






















