“Una Juve di guerrieri invincibili, andare via uno degli errori più grandi. A Vlahovic e Bremer...”
Ravanelli e il confronto tra la Juventus del 1996 e quella attuale
In occasione del trentesimo anniversario della vittoria della Champions League nel 1996, Fabrizio Ravanelli ha condiviso i suoi ricordi e le sue riflessioni sul momento attuale della Juventus. L'ex attaccante ha descritto la squadra di allora come un gruppo di "guerrieri invincibili", sottolineando una netta differenza di mentalità e carattere rispetto alla formazione odierna, definita "lontana anni luce" da quegli standard storici.
Ravanelli ha offerto consigli strategici per il futuro del club, suggerendo di puntare sulla programmazione e su uno scouting di qualità. Ha espresso parere contrario all'acquisto di giocatori a fine carriera, esortando la dirigenza a investire su giovani talenti affamati, capaci di aprire un nuovo ciclo vincente come accaduto negli anni Novanta.
Infine, l'ex calciatore ha rivolto un appello a Vlahovic e Bremer, invitandoli a non lasciare Torino. Ravanelli ha confessato che aver abbandonato la Juventus è stato uno dei più grandi errori della sua carriera, incoraggiando i due attuali pilastri bianconeri a restare per diventare i leader del futuro e scrivere la storia del club.























