Malagò e Abete, ecco i programmi a confronto: si apre la corsa alla presidenza Figc
La sfida per la presidenza FIGC: Malagò contro Abete
Gli uffici della Federcalcio hanno ufficialmente validato le candidature di Giovanni Malagò e Giancarlo Abete per le elezioni presidenziali in programma il prossimo 22 giugno. Mentre la proposta di Renato Miele è stata respinta, la corsa si delinea come un confronto tra due visioni distinte: Malagò gode attualmente del sostegno di Serie A, Serie B, calciatori e allenatori, partendo da una base stimata di oltre il 54% dei voti.
I programmi elettorali evidenziano approcci differenti per il futuro del calcio italiano. Malagò punta con decisione sulla sostenibilità e su un taglio manageriale, concentrandosi su infrastrutture, valorizzazione dei giovani e controlli finanziari rigorosi. Abete, sostenuto dalla Lega Nazionale Dilettanti, propone invece riforme strutturali più marcate, come la riduzione del numero di squadre nei campionati e la separazione tecnica dell'Aia dalla componente associativa.
Un ruolo decisivo potrebbe essere giocato dalla Serie C, che con il suo 12% di peso elettorale non ha ancora espresso una posizione ufficiale. Nonostante le divergenze strategiche, entrambi i candidati convergono su temi come la gestione del betting e il rapporto con la politica, prendendo come riferimento la relazione programmatica lasciata dal presidente uscente Gravina.























