Ferrara, ricordo struggente per Vialli: “Io in quella lista...”. Poi l’aneddoto Juve: “Che bastardi”
I ricordi di Ciro Ferrara: tra il trionfo del 1996 e l'amicizia con Vialli
Durante un evento organizzato da Tuttosport, l'ex difensore Ciro Ferrara ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, soffermandosi in particolare sulla storica vittoria della Champions League con la Juventus nel 1996. Ferrara ha descritto quel gruppo come un insieme di campioni uniti da uno spirito goliardico e da una cultura del lavoro ferrea, citando l'importanza dei metodi di allenamento di Ventrone e la leadership di Marcello Lippi.
Un passaggio particolarmente toccante dell'intervista è stato dedicato a Gianluca Vialli. Ferrara ha ricordato il profondo legame che lo univa al capitano bianconero, nato durante il servizio militare e consolidatosi in anni di sfide e amicizia sincera. L'ex difensore ha condiviso un pensiero personale, sottolineando come Vialli lo avesse incluso nella ristretta cerchia di amici intimi per il suo ultimo saluto, definendolo un leader capace di grande empatia e ironia.
L'intervista ha toccato anche temi legati alla famiglia Agnelli e al calcio moderno. Ferrara ha ricordato i primi incontri con l'Avvocato e il Dottor Umberto, evidenziando la mentalità vincente che caratterizzava la società. Infine, ha espresso la sua opinione sulla Juventus attuale, sottolineando la necessità di un nucleo di giocatori italiani forti e riflettendo sulla sostenibilità economica di profili come Vlahovic nel contesto odierno.























