Derby tra paura e minacce: la ricostruzione della folle giornata prima di Torino-Juve
Tensioni e scontri prima del derby Torino-Juventus
Il derby della Mole tra Torino e Juventus è stato preceduto da una giornata di forti tensioni e violenti scontri tra le due tifoserie. Nel tardo pomeriggio, i cortei organizzati dagli ultrà granata e bianconeri sono entrati in contatto nei pressi dello stadio Olimpico Grande Torino, portando al ferimento di quattro agenti delle forze dell'ordine e al fermo di otto persone. Durante i disordini, un sostenitore della Juventus di 45 anni è rimasto gravemente ferito alla testa ed è stato trasportato in ospedale in codice rosso.
La notizia del ferimento ha spinto gli ultrà bianconeri presenti nel settore ospiti a chiedere la sospensione della partita, minacciando un'invasione di campo e richiamando il capitano Manuel Locatelli durante il riscaldamento. Anche la curva Maratona, sponda granata, ha rimosso i propri striscioni in segno di protesta, con molti tifosi che hanno successivamente abbandonato l'impianto.
Dopo un vertice tra il Questore di Torino, il presidente granata Urbano Cairo e l'amministratore delegato bianconero Maurizio Comolli, le autorità hanno stabilito che non vi fossero motivi di ordine pubblico per annullare l'incontro. La partita è così iniziata con 65 minuti di ritardo rispetto all'orario previsto, in un clima surreale e con i settori più caldi delle due tifoserie parzialmente svuotati.























