Caso Pantani, chiesta l’archiviazione. Un testimone: “Mai successo, non ci diedero spiegazioni”
Caso Pantani: chiesta l'archiviazione per l'inchiesta sul presunto complotto
La Procura di Trento ha presentato richiesta di archiviazione per l'indagine relativa a una presunta associazione a delinquere di stampo mafioso legata all'esclusione di Marco Pantani dal Giro d'Italia del 1999. Nonostante un anno di nuovi accertamenti e l'audizione di oltre 70 testimoni, la pm Patrizia Foiera ha rilevato che il tempo trascorso e la scomparsa di protagonisti chiave hanno impedito di raccogliere prove sufficienti per sostenere un'accusa in giudizio.
L'inchiesta si era concentrata sul possibile intervento della camorra per alterare i controlli ematici a Madonna di Campiglio, con l'obiettivo di evitare il tracollo finanziario legato alle scommesse clandestine in caso di vittoria del 'Pirata'. Sebbene i reati siano giuridicamente prescritti, l'attività investigativa ha fatto emergere anomalie e opacità nelle procedure di controllo dell'epoca, descritte come insolite e prive di adeguate spiegazioni tecniche.
Dalle 150 pagine del verbale emerge inoltre la profonda solitudine in cui Pantani fu lasciato dalle istituzioni e dal suo stesso team dopo i fatti del 1999. La Procura sottolinea come la mancanza di una difesa tecnica adeguata e l'isolamento sociale abbiano accelerato il declino dell'uomo e dello sportivo, evidenziando un'inadeguatezza professionale da parte di chi avrebbe dovuto tutelare quello che era considerato un patrimonio del ciclismo mondiale.























