Altri nomi Inter in arrivo in Procura, l’ipotesi: “Schenone portatore di istanze più alte”
Inchiesta arbitri: audizioni in Procura per il caso Inter
L'inchiesta della Procura di Milano sul presunto sistema di condizionamento arbitrale nel calcio italiano prosegue con nuove testimonianze. Recentemente sono stati ascoltati dai magistrati Giorgio Schenone, responsabile dei rapporti con gli arbitri dell’Inter, il designatore Dino Tommasi e l’ex presidente dell’AIA Antonio Zappi. Sebbene nessuno dei tre risulti attualmente indagato, le loro dichiarazioni sono considerate fondamentali per far luce sulle presunte pressioni esercitate per influenzare le designazioni arbitrali e le valutazioni del VAR.
Durante l'interrogatorio, Schenone ha negato ogni accusa di interferenza, definendo i suoi contatti con i vertici arbitrali come normali rapporti professionali. Gli inquirenti, tuttavia, stanno approfondendo un episodio legato a un derby di Coppa Italia, in cui sarebbe emerso il desiderio di evitare l'arbitro Daniele Doveri in partite decisive. L'ipotesi al vaglio è che Schenone possa aver agito come portavoce di richieste provenienti da livelli dirigenziali più alti del club nerazzurro.
Parallelamente, l'indagine si concentra sulle possibili interferenze all'interno della sala VAR di Lissone. Si cerca di accertare se alcune decisioni di campo siano state condizionate da interventi esterni non regolamentari. La Procura di Milano prevede nuove convocazioni nei prossimi giorni per analizzare ulteriormente i documenti e le intercettazioni raccolte, puntando a ricostruire l'intera rete di relazioni tra le società calcistiche e i vertici dell'Associazione Italiana Arbitri.






















