Omicidio Diabolik, ribaltone in appello: assolto l'uomo condannato all'ergastolo in primo grado
Assoluzione in appello per l'omicidio di Diabolik
La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha ribaltato la sentenza di primo grado, assolvendo Raul Esteban Calderon dall'accusa di aver ucciso Fabrizio Piscitelli, l'ex capo ultrà della Lazio noto come "Diabolik". Piscitelli era stato assassinato il 7 agosto 2019 con un colpo di pistola alla testa mentre si trovava nel Parco degli Acquedotti a Roma. I giudici hanno stabilito che l'imputato non ha commesso il fatto, nonostante in precedenza fosse stato condannato all'ergastolo.
La difesa ha espresso grande soddisfazione, sottolineando la mancanza di prove concrete che coinvolgessero Calderon nel delitto. In primo grado, l'accusa si era basata su alcuni fotogrammi di telecamere di sorveglianza, comparazioni antropometriche e sulle dichiarazioni dell'ex compagna dell'uomo, divenuta collaboratrice di giustizia. Tuttavia, tali elementi non sono stati ritenuti sufficienti per confermare la colpevolezza nel secondo grado di giudizio.
Nonostante l'assoluzione per il caso Piscitelli, Calderon rimarrà comunque in carcere. Lo scorso marzo, infatti, l'uomo è stato condannato all'ergastolo per un altro omicidio, quello di Shehaj Selavadi, avvenuto sulla spiaggia di Torvajanica. Per quest'ultimo delitto è stato condannato anche Giuseppe Molisso, ritenuto dagli inquirenti uno dei possibili mandanti dell'agguato a Diabolik.























