Napoli, poliziotti rubavano e vendevano i dati di calciatori e cantanti: 10 arresti
Inchiesta a Napoli: dati di calciatori e vip venduti illegalmente
Una vasta operazione coordinata dalla Procura di Napoli ha smantellato un'organizzazione criminale dedita al furto e alla vendita di dati sensibili. L'indagine ha portato a 10 arresti e 19 obblighi di dimora, coinvolgendo pubblici ufficiali infedeli che accedevano abusivamente alle banche dati di Polizia, INPS e Agenzia delle Entrate per sottrarre informazioni riservate su calciatori, cantanti, attori e imprenditori.
Secondo quanto emerso, i dati venivano rivenduti ad agenzie di investigazione privata seguendo un preciso tariffario che variava dai pochi euro per i dati previdenziali fino a 25 euro per quelli delle forze dell'ordine. Complessivamente, sono stati sottratti oltre un milione di dati riservati, con un volume di accessi anomalo: due agenti di polizia avrebbero effettuato centinaia di migliaia di ricerche senza alcuna motivazione di servizio.
Le accuse per le persone coinvolte includono associazione per delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. L'organizzazione, che aveva ramificazioni in diverse città italiane tra cui Roma e Ferrara, è stata individuata grazie al lavoro del gruppo cyber della Procura, che ha sequestrato un server nel Nord Italia utilizzato per convogliare le informazioni esfiltrate.























