Nadal, la serie in anteprima: la sindrome di Müller Weiss al piede, l'intestino perforato dai farmaci, i tic. La moglie Maria Francisca Perello: «Ha vissuto con i genitori fino a 31 anni»
La docuserie "Rafa" su Netflix: i retroscena della carriera e della vita privata di Nadal
La nuova docuserie Netflix "Rafa", in uscita il 29 maggio, offre uno sguardo intimo e inedito sulla straordinaria carriera e sulla vita privata di Rafael Nadal. Il documentario ripercorre i grandi successi del tennista spagnolo, tra cui i 14 trionfi al Roland Garros, ma si sofferma soprattutto sulle enormi sofferenze fisiche e mentali che hanno accompagnato il suo percorso sportivo.
Fin dall'età di 19 anni, Nadal ha dovuto convivere con la sindrome di Müller Weiss, una rara malattia cronica al piede. Per sopportare il dolore e continuare a competere, l'atleta ha fatto ricorso a plantari speciali e a un massiccio uso di antinfiammatori, che gli hanno causato persino due perforazioni intestinali e altri infortuni compensativi. Nella serie, il campione affronta anche il tema dei suoi celebri tic in campo, spiegando come fossero un meccanismo necessario per gestire l'ansia e mantenere la concentrazione.
Oltre all'aspetto agonistico e al rapporto con lo storico allenatore, lo zio Toni, la docuserie svela dettagli della vita privata di Nadal. La moglie Maria Francisca Perello racconta del profondo legame familiare del tennista, rivelando che il campione ha continuato a vivere con i genitori fino all'età di 31 anni prima di trasferirsi con lei.





















