MotoGP | Yamaha: con quattro elementi nell'ala anteriore la M1 diventa estrema
Novità aerodinamiche per la Yamaha M1 nei test di Barcellona
Durante la giornata di test collettivi a Barcellona, successiva al GP di Catalunya, la Yamaha ha presentato significative novità aerodinamiche sulla sua M1. Tra i risultati più rilevanti spicca il secondo tempo assoluto registrato da Fabio Quartararo, rimasto a soli 64 millesimi dalla KTM di Pedro Acosta.
La modifica più evidente riguarda l'ala anteriore, che ora presenta una configurazione estrema a quattro elementi, introducendo un profilo aggiuntivo ancorato nella parte superiore del cupolino. Questa soluzione si ispira a concetti aerodinamici già sviluppati da Aprilia e Ducati.
Oltre all'ala, la scuderia di Iwata ha apportato modifiche nella parte inferiore della carena, introducendo un deviatore di flusso ad arco e ridisegnando il diffusore. L'obiettivo di questi interventi, testati anche da Alex Rins, è migliorare la laminazione dell'aria e incrementare il carico aerodinamico della moto durante le fasi di piega.






















