MotoGP | Una classifica corta che pare figlia più dei limiti della pista che dei valori reali
Equilibrio e incertezza nelle prove a Barcellona
La prima giornata di prove del Gran Premio di Catalogna si è chiusa con una classifica estremamente corta, che vede i primi dieci piloti racchiusi in appena 269 millesimi. Questo apparente equilibrio tra cinque diversi costruttori sembra tuttavia essere influenzato più dalle condizioni critiche del tracciato che dai reali valori tecnici espressi in pista. Le basse temperature e il cronico scarso grip dell'asfalto di Barcellona hanno reso le sessioni particolarmente insidiose per tutti i protagonisti.
Le difficoltà climatiche hanno causato numerose cadute, dovute principalmente alla complessità nel mantenere gli pneumatici nella corretta finestra di temperatura. I tempi sul giro sono rimasti sensibilmente più alti rispetto ai record del circuito, a dimostrazione di una situazione di precarietà generale. Diversi piloti, tra cui il giovane Pedro Acosta, hanno confermato che il feeling in sella non rispecchia necessariamente le posizioni ottenute nel monitor dei tempi.
Mentre sul passo gara sono emersi i nomi attesi, come i piloti Aprilia e i vertici della classifica iridata, il time attack finale ha rimescolato le carte. Tra i risultati più rilevanti spicca la necessità per Francesco Bagnaia di passare attraverso la Q1, a causa di una scivolata nel finale del turno pomeridiano. La sensazione generale è che i veri distacchi e il reale potenziale delle moto emergeranno solo con l'evolversi delle condizioni meteo nei prossimi giorni.






















