MotoGP | Rivola: "Acosta non doveva ripartire dopo il motore ko. Dobbiamo rivedere le regole"
Sicurezza e regolamenti: l'appello di Massimo Rivola
Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing, ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla sicurezza e all'attuale quadro normativo della MotoGP in seguito ai numerosi incidenti avvenuti durante il Gran Premio di Catalogna. L'evento, caratterizzato da due bandiere rosse e tre partenze, ha spinto il manager a chiedere una direzione di gara più severa e una riflessione profonda sulla gestione dei piloti, descritti come "leoni in gabbia" che necessitano di regole più rigide per la propria incolumità.
Uno dei punti più controversi sollevati da Rivola riguarda la ripartenza di Pedro Acosta. Il pilota spagnolo, vittima di un guasto tecnico che lo avrebbe costretto al ritiro, ha potuto riprendere la gara grazie all'esposizione della bandiera rossa. Secondo il CEO di Aprilia, il regolamento sportivo dovrebbe essere rivisto per impedire a chi causa un'interruzione — anche involontariamente per un problema tecnico — di schierarsi nuovamente in griglia, garantendo così una maggiore coerenza sportiva.
Infine, Rivola ha sottolineato come la ricerca spasmodica dello spettacolo non debba mai prevalere sulla sicurezza. Ha evidenziato come certe dinamiche di gara, aggravate dalla foga agonistica e dalle caratteristiche strutturali di alcuni circuiti, richiedano un intervento normativo più deciso. L'obiettivo proposto è quello di limitare i rischi estremi a cui i piloti sono sottoposti, specialmente nelle concitate fasi iniziali dopo il via.






















