MotoGP | Ingresso box, la FIM vara una norma 'anti-Márquez' ma restano delle zone grigie
Nuove regole FIM per l'ingresso ai box in MotoGP
In vista del Gran Premio di Francia a Le Mans, la FIM ha introdotto nuove direttive riguardanti l'accesso alla pit lane per evitare manovre al limite. La decisione nasce dalla necessità di colmare un vuoto normativo evidenziato dal comportamento di Marc Márquez durante la gara sprint di Jerez. In quell'occasione, il pilota spagnolo era entrato ai box tagliando l'ultima curva e oltrepassando la linea esterna, un'azione che non era stata sanzionata poiché il regolamento allora vigente vietava esplicitamente solo il superamento della linea interna.
Le nuove disposizioni stabiliscono che i piloti debbano rimanere all'interno del cordolo colorato e della linea bianca continua sul lato destro dell'ingresso fino al raggiungimento del limite di velocità di 60 km/h. Durante le gare, specialmente in regime di flag-to-flag, ogni infrazione comporterà una sanzione immediata. La Direzione Gara ha chiarito che non verranno fatte eccezioni, eliminando la possibilità di evitare penalità anche qualora il pilota abbia perso tempo a causa di una caduta precedente.
Nonostante il tentativo di rendere le norme più rigide e precise, rimangono alcune perplessità riguardo a possibili interpretazioni residue. La formulazione attuale si concentra prevalentemente sul lato destro dell'ingresso, lasciando potenzialmente scoperte altre dinamiche sul lato opposto della carreggiata. Questa persistente "zona grigia" suggerisce che il regolamento potrebbe richiedere ulteriori affinamenti per garantire la totale uniformità di giudizio in pista.























