MotoGP, dal 2027 cambiano i regolamenti: una sola moto per ogni pilota? Tutte le novità
La rivoluzione della MotoGP dal 2027: motori ridotti e l'ipotesi di una sola moto
A partire dalla stagione 2027, la MotoGP si appresta a vivere una svolta epocale con l'introduzione di nuovi regolamenti tecnici volti a migliorare la sicurezza, la sostenibilità e lo spettacolo in pista. Tra le novità principali già deliberate spiccano la riduzione della cilindrata dei motori a 850 cc (con una potenza che scenderà a circa 260 CV), una drastica semplificazione dell'aerodinamica e l'abolizione di tutti i sistemi di ausilio alla guida, compresi i dispositivi di partenza (holeshot). Queste modifiche ridurranno l'effetto scia nocivo e rimetteranno al centro la sensibilità di guida del pilota.
L'ultima proposta al vaglio della Grand Prix Commission, spinta dai costruttori per contenere i costi di sviluppo, prevede inoltre la riduzione a una sola moto per pilota all'interno del box. Se approvata, questa norma cambierà radicalmente le strategie dei team durante i weekend di gara: in caso di pioggia, ad esempio, non sarà più possibile effettuare il classico cambio moto "flag-to-flag", ma si dovrà procedere alla sostituzione degli pneumatici sulla stessa moto direttamente ai box, come già avviene in altre categorie.























