MotoGp a Barcellona, Acosta: «Non si può tornare a correre dopo due bandiere rosse»
Sicurezza in MotoGP: polemiche dopo gli incidenti di Barcellona
Il weekend di gara a Barcellona è stato caratterizzato da momenti di forte tensione a causa di una serie di incidenti che hanno coinvolto diversi piloti, tra cui Alex Marquez, Johann Zarco e Fabio Di Giannantonio. Nonostante la dinamica spaventosa degli scontri e l'esposizione di due bandiere rosse, la competizione è proseguita, sollevando dubbi sulla gestione della sicurezza in pista.
Pedro Acosta, protagonista involontario dell'innesco di uno degli incidenti a causa di un guasto tecnico, ha espresso una posizione molto critica. Il pilota ha dichiarato che non si sarebbe dovuto riprendere la corsa dopo due interruzioni così gravi, sottolineando come l'inquietudine per la sorte dei colleghi rendesse difficile il ritorno alla normalità agonistica.
Alle critiche sulla gestione della gara si sono aggiunte quelle di Francesco Bagnaia riguardanti l'impegno dei piloti. Il campione del mondo ha stigmatizzato la scarsa partecipazione alle riunioni della Safety Commission, rivelando che agli ultimi incontri erano presenti solo tre piloti. Secondo Bagnaia, il disinteresse dei colleghi per i temi della sicurezza, spesso trascurati a favore di impegni promozionali, rappresenta un ostacolo fondamentale per il miglioramento delle condizioni di gara.























