MotoGP | 1976–2026: GP D’Italia al Mugello, 50 anni di velocità e leggende italiane
Il Mugello celebra 50 anni di storia del Gran Premio d'Italia
L'Autodromo del Mugello si appresta a festeggiare un traguardo storico: il cinquantesimo anniversario del primo Gran Premio d’Italia di motociclismo, svoltosi nel 1976. Il weekend del 29-31 maggio sarà l'occasione per celebrare mezzo secolo di competizioni che hanno trasformato il tracciato toscano in un'icona mondiale del motorsport, ricordando le imprese che vanno dalle prime vittorie di Barry Sheene fino all'epoca d'oro segnata dal dominio di Valentino Rossi.
La struttura, di proprietà della Ferrari dal 1988, ha visto l'evoluzione del motociclismo da sport di nicchia a vero e proprio fenomeno di massa. Il periodo compreso tra il 2002 e il 2008 rimane impresso nella memoria collettiva per i sette successi consecutivi del "Dottore", che hanno consolidato il legame viscerale tra il circuito e i tifosi, creando l'atmosfera unica nota come "Mugiallo". Negli anni successivi, il testimone è passato ad altri grandi interpreti come Stoner, Lorenzo e i talenti italiani su Ducati come Dovizioso e Petrucci.
L'evento del 2026 si preannuncia come un confronto serrato tra le eccellenze tricolori Ducati e Aprilia, con piloti del calibro di Pecco Bagnaia, Marc Marquez e Jorge Martin pronti a darsi battaglia sui 5.245 metri del tracciato. Oltre all'aspetto agonistico, la manifestazione confermerà la sua natura di festival con il sorvolo delle Frecce Tricolori, la novità della Harley-Davidson Bagger World Cup e l'ormai tradizionale esperienza immersiva del campeggio sulle colline toscane, sintetizzata nello storico slogan "Al Mugello non si dorme".





















