Mondiali -1 mese, tra Trump, Iran e formato extra large
Verso i Mondiali 2026: Formato, Sfide e Polemiche
Manca esattamente un mese all'inizio della Coppa del Mondo 2026, che prenderà il via l'11 giugno allo stadio Azteca di Città del Messico. Questa edizione segna una svolta storica con l'allargamento a 48 squadre partecipanti e l'organizzazione congiunta tra Stati Uniti, Canada e Messico. Nonostante l'entusiasmo per l'espansione globale del torneo, l'Italia sarà la grande assente per la terza volta consecutiva.
L'organizzazione deve affrontare diverse criticità, a partire dal caro biglietti, criticato persino dal presidente Donald Trump, fino alle complessità logistiche legate ai lunghi spostamenti e ai fusi orari. Il nuovo formato è oggetto di dibattito: se da un lato la FIFA punta a una maggiore inclusività, dall'altro i critici temono un calo del livello qualitativo delle partite a causa dell'elevato numero di incontri e della gestione dei diritti televisivi per il pubblico europeo.
Sul fronte politico, resta alta l'attenzione sulla partecipazione dell'Iran, mentre diverse nazionali devono già fare i conti con pesanti assenze per infortunio. Tra i grandi esclusi figurano nomi del calibro di Xavi Simons per l'Olanda, Rodrygo e Militao per il Brasile, oltre ai tedeschi Gnabry e Ter Stegen, complicando i piani dei rispettivi commissari tecnici a ridosso del debutto.























