Milan, le ragioni del crollo e come dovrà cambiare
Il crollo del Milan: sfuma la qualificazione in Champions League
Il Milan fallisce l'obiettivo della qualificazione in Champions League, uscendo sconfitto a San Siro contro il Cagliari per 2-1. Nonostante il vantaggio iniziale siglato da Saelemaekers dopo soli due minuti, i rossoneri si sono fatti rimontare dalle reti di Borrelli e Rodriguez, scatenando la dura contestazione dei tifosi e rassegnandosi alla partecipazione alla prossima Europa League.
La mancata qualificazione rappresenta un pesante danno sia sportivo che economico, stimato intorno ai cento milioni di euro. Sotto accusa finisce la gestione complessiva della squadra, reduce da un netto crollo atletico, tecnico e mentale nelle ultime giornate, che mette ora a rischio anche la posizione dell'allenatore Massimiliano Allegri, il cui prolungamento contrattuale era legato al raggiungimento del quarto posto.
Le scelte tattiche, tra cui l'esclusione iniziale di Leao a favore di Nkunku e Gimenez, non hanno dato i frutti sperati. La partita ha evidenziato i limiti strutturali di una rosa apparsa priva di un centravanti di ruolo e ora attesa da una complessa fase di rifondazione, resa ancora più difficile dall'assenza dei ricavi della massima competizione europea.























