Milan, due mesi a ritmo retrocessione: cosa sta succedendo
Il crollo del Milan: crisi di risultati e corsa Champions
Il Milan sta attraversando un periodo di profonda crisi, con un rendimento che nelle ultime otto giornate è stato paragonabile a quello di una squadra in lotta per la retrocessione. Dopo aver occupato stabilmente il secondo posto, i rossoneri hanno raccolto soltanto sette punti in otto partite, dilapidando il consistente vantaggio accumulato sulle inseguitrici. Se si considera la classifica a partire dalla metà di marzo, la squadra occuperebbe il quartultimo posto, evidenziando un'involuzione preoccupante sia nei risultati che nel gioco.
I dati del girone di ritorno confermano le difficoltà della formazione guidata da Allegri, che nelle ultime diciassette giornate si troverebbe nella metà destra della classifica. Questo rallentamento ha permesso il sorpasso da parte del Napoli e il riavvicinamento di Juventus, Roma e Como, mettendo seriamente a rischio l'obiettivo stagionale minimo. Anche la produzione offensiva è calata drasticamente, con la squadra che fatica a concretizzare le occasioni create.
Per garantire la qualificazione alla prossima Champions League, il Milan è ora obbligato a ottenere il massimo dei punti nelle ultime due sfide di campionato contro Genoa e Cagliari. Saranno necessari sei punti per evitare un clamoroso fallimento sportivo e blindare il piazzamento europeo. Il futuro della guida tecnica appare strettamente legato al raggiungimento di questo traguardo in un finale di stagione diventato improvvisamente ad alta tensione.























