Milan, chi può firmare i contratti? Cardinale può agire con un tetto, Calvell non ha alcuna delega, per ora. Furlani ancora indispensabile
La struttura dei poteri di firma in casa Milan
Un'analisi della visura camerale dell'AC Milan fa luce su chi abbia effettivamente il potere di firmare i contratti per il club, in particolare per quanto riguarda l'ingaggio del nuovo allenatore e le operazioni di calciomercato. Nonostante i recenti scossoni societari, la figura dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani rimane attualmente indispensabile per la ratifica di tali accordi.
Secondo lo statuto, Gerry Cardinale possiede poteri di rappresentanza e gestione entro determinati limiti, ma non ha la facoltà di firmare autonomamente contratti sportivi, come quello del nuovo tecnico. Questa competenza spetta a Furlani (fino a un limite di 30 milioni di euro a firma singola) o, in alternativa, richiede una delibera collegiale del Consiglio di Amministrazione.
Per le operazioni di mercato di valore compreso tra i 30 e i 100 milioni di euro è invece necessaria la firma congiunta tra l'Amministratore Delegato e Cardinale (o il Presidente Scaroni). Di conseguenza, finché non verranno formalizzate le dimissioni o la revoca di Furlani, la sua operatività resta fondamentale per evitare uno stallo burocratico durante la sessione di mercato.




















