Maxi blitz contro la pirateria tv, 100 perquisizioni e mille utenti sanzionati nell'operazione 'Tutto chiaro'
Maxi blitz "Tutto chiaro" contro la pirateria TV: oscurati canali illegali e sanzionati gli utenti
La Guardia di Finanza di Ravenna, sotto il coordinamento della Procura di Bologna e con il supporto di Eurojust, ha condotto una vasta operazione denominata "Tutto chiaro" contro la pirateria audiovisiva online. L'indagine ha portato a oltre 100 perquisizioni in tutta Italia e all'individuazione di un sofisticato sistema tecnologico basato sull'applicazione "Cinemagoal" e su server esteri, in grado di decodificare i segnali delle principali piattaforme di streaming come Sky, Dazn, Netflix, Disney+ e Spotify. Il danno stimato per i titolari dei diritti d'autore si aggira intorno ai 300 milioni di euro.
Nel corso dell'operazione sono stati identificati i primi mille utenti finali, i quali rischiano sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra i 154 e i 5.000 euro. Il sistema illegale non si limitava al classico metodo IPTV ("pezzotto"), ma sfruttava macchine virtuali attive costantemente per aggirare i controlli di sicurezza e rendere più complessa l'identificazione degli indirizzi IP degli utilizzatori.
L'operazione ha ricevuto il plauso dei vertici del settore. Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha condannato duramente i fruitori di questi servizi, sottolineando come la pirateria sottragga risorse vitali ai club calcistici e danneggi i tifosi onesti. Anche Federico Bagnoli Rossi (FAPAV) e Andrea Duilio (Sky Italia) hanno espresso gratitudine alle forze dell'ordine, evidenziando i rischi legati alla sicurezza dei dati personali per chi utilizza piattaforme illegali.






















