Malagò: "Chi sbaglia ct si deve dimettere". Abete: "Guardiola? Ci sono tanti italiani bravi..."
Sfida elettorale per la presidenza FIGC: il confronto tra Malagò e Abete
Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, candidati alla presidenza della FIGC, si sono confrontati in un'intervista doppia su Rai2, toccando temi cruciali per il futuro del calcio italiano. Al centro del dibattito la scelta del prossimo Commissario Tecnico della Nazionale: Malagò ha sottolineato la responsabilità del presidente in caso di fallimento dei risultati sportivi, mentre Abete ha ribadito la fiducia nella qualità dei tecnici italiani, pur riconoscendo il valore di profili internazionali come Guardiola.
Sul fronte delle riforme, Malagò ha analizzato la proposta di ridurre la Serie A a 18 squadre, definendola una soluzione ottimale ma difficile da attuare per l'opposizione dei club minori. Abete ha invece proposto incentivi economici, derivanti dai diritti televisivi, per stimolare l'impiego di giovani talenti italiani nei club, prendendo come riferimento il modello già adottato in Serie C.
Infine, i due candidati hanno discusso della dinamica elettorale. Malagò ha espresso fiducia nella propria eleggibilità, nonostante le possibili incertezze politiche, mentre Abete ha difeso l'importanza del confronto democratico, respingendo l'idea di un ritiro della candidatura in assenza di un programma realmente condiviso tra le parti.






















