Luciano Castellini: "Lo scudetto del '76 fu una rivoluzione. Eravamo indottrinati al Toro..."
Il ricordo dello scudetto granata del 1976
Luciano Castellini, storico portiere del Torino soprannominato "il Giaguaro", parteciperà sabato all'evento celebrativo per i 50 anni dall'ultimo scudetto granata, vinto nel 1976. L'ex calciatore ha ricordato con emozione l'atmosfera di quel periodo, descrivendo il trionfo come una vera e propria rivoluzione che permise alla squadra di affrancarsi dal peso del confronto costante con il mito degli "Invincibili" di Superga.
Castellini ha sottolineato l'eccezionale coesione del gruppo guidato da Gigi Radice, definendo i compagni prima di tutto tifosi legati da una profonda amicizia e da una forte identità collettiva. Ha inoltre rievocato aneddoti personali, come l'origine del suo soprannome coniato dal giornalista Gianni Brera e la vita quotidiana condivisa con i compagni Sala e Pulici, improntata alla semplicità e al senso di appartenenza alla comunità granata.
Riflettendo sul calcio moderno, l'ex portiere ha evidenziato come il legame identitario con la maglia sia profondamente cambiato nel tempo. Secondo Castellini, la "dottrina del Toro" che caratterizzava la sua generazione rappresentava un valore aggiunto e una motivazione naturale che oggi, in un contesto professionistico differente, appare più difficile da ritrovare.





















