Leao e la sindrome di Calimero, Loftus-Cheek non abbaia. Ederson si esalta, Raspadori con garra
Crisi Milan: l'Atalanta passa a San Siro
L'Atalanta si impone per 3-2 in casa del Milan, aggravando il momento di profonda crisi della formazione rossonera. Per la squadra guidata da Massimiliano Allegri si tratta della seconda sconfitta consecutiva e della quarta nelle ultime sei giornate di campionato. Il match è stato caratterizzato da un clima teso, con la tifoseria di casa che ha espresso una forte contestazione nei confronti della società.
La prestazione della squadra bergamasca è stata trascinata dalle ottime prove di Ederson e Raspadori, entrambi decisivi con un gol e un assist a testa. Anche Zappacosta ha lasciato il segno, approfittando delle evidenti lacune difensive del Milan. Nonostante un calo di concentrazione nel finale che ha permesso ai padroni di casa di accorciare le distanze, la gestione di Palladino si è rivelata efficace per ottenere i tre punti.
Sul fronte milanista, spiccano le insufficienze di diversi elementi chiave, tra cui Rafael Leao, apparso ancora una volta fuori condizione e ora costretto a saltare la prossima sfida per squalifica. L'unica nota lieta è rappresentata dall'ingresso di Nkunku, che ha ravvivato l'attacco procurandosi e segnando un rigore, ma i suoi sforzi non sono bastati a evitare il tracollo interno.























