La versione di Zanoncello dopo la testata al Giro: "Volevo solo riprendere il controllo della bici"
La difesa di Zanoncello dopo la squalifica al Giro d'Italia
Il ciclista italiano Enrico Zanoncello è stato squalificato dal Giro d'Italia a causa di una testata rifilata a un avversario durante la volata finale della quindicesima tappa. Oltre all'esclusione immediata dalla corsa rosa, la giuria ha sanzionato il corridore della VF Group Bardiani-CSF Faizanè con una multa di 500 franchi svizzeri, la perdita di 13 punti in classifica e un cartellino giallo. La squadra ha scelto di non presentare ricorso contro il provvedimento.
Tramite i propri canali social, Zanoncello ha espresso profondo rammarico per l'accaduto, fornendo la sua ricostruzione dei fatti. Secondo l'atleta, il gesto non sarebbe stato intenzionale, bensì la conseguenza di una perdita di controllo del mezzo causata da una spallata ricevuta in precedenza. Il corridore ha infine augurato una pronta guarigione al collega britannico Robert Donaldson, rimasto coinvolto nella caduta.























