La romanità genuina di Cobolli che ha entusiasmato il Foro: «Ho perso, me rode er...»
La delusione di Flavio Cobolli agli Internazionali d'Italia
Flavio Cobolli ha espresso con schiettezza tutta la sua amarezza dopo l'eliminazione dagli Internazionali d'Italia. Sconfitto dall'argentino Thiago Agustin Tirante sul campo Centrale del Foro Italico, il tennista romano non ha nascosto il proprio disappunto, ricorrendo a espressioni tipiche del dialetto locale per descrivere il suo stato d'animo post-partita.
Nonostante il sostegno di numerosi amici e calciatori della Roma presenti in tribuna, tra cui Edoardo Bove, Cobolli ha risentito della forte pressione di giocare nel torneo di casa. Il tennista non è riuscito a replicare sul Centrale le buone prestazioni mostrate recentemente a Madrid, dove aveva superato avversari di alto livello come Medvedev.
L'attaccamento viscerale alla sua città e la sua spontaneità sono emersi chiaramente durante le interviste. Sebbene in campo utilizzi spesso espressioni internazionali per caricarsi, Cobolli rimane profondamente legato alle sue radici romane, un tratto che continua a generare una forte empatia con il pubblico del Foro Italico.























