"La maglia di Bastoni...", "Mi vuole ammazzare": parla Ferdico. "50mila euro per uccidere Boiocchi"
Il processo per l'omicidio di Vittorio Boiocchi
Nell'aula della Corte d'Assise di Milano, l'ex capo ultrà della Curva Nord dell'Inter, Marco Ferdico, ha reso testimonianza sul suo ruolo di organizzatore nell'omicidio dello storico leader nerazzurro Vittorio Boiocchi. Ferdico ha ricostruito le tensioni interne alla tifoseria organizzata, nate anche da un banale episodio legato a una maglietta regalata dal calciatore Alessandro Bastoni dopo la finale di Coppa Italia del 2022.
Secondo la deposizione di Ferdico, il mandante del delitto sarebbe Andrea Beretta, anch'egli ex esponente del direttivo della curva, il quale temeva per la propria vita e avrebbe messo a disposizione 50.000 euro per eliminare Boiocchi. Ferdico ha ammesso le proprie responsabilità nell'organizzazione del delitto, cercando tuttavia di scagionare il padre Gianfranco, anch'egli imputato nel processo.
L'imputazione per i cinque soggetti coinvolti, tra cui i presunti esecutori materiali Pietro Andrea Simoncini e Daniel D'Alessandro, è di omicidio premeditato aggravato dalle modalità mafiose. Nel corso dell'udienza, Ferdico ha espresso duro rammarico per aver agito per conto di Beretta, definendo la situazione complessiva come un tragico errore basato su presupposti economici falsi.





















